Le alternative a Trello più usate sono Asana, ClickUp, monday.com e Notion, seguite da Microsoft Planner, Jira e soluzioni open source come Focalboard. Quale scegliere dipende da cosa ti manca davvero. Se ti servono più viste e più potenza sui progetti, guarda Asana o ClickUp. Se vuoi un posto unico per documenti e note, c'è Notion. Se invece sei freelance, consulente, coach o social media manager e il tuo problema è che clienti, appuntamenti, preventivi e attività stanno in cinque app diverse, ti serve qualcosa che tenga insieme il lavoro con i clienti. Lì entra in gioco KeSbatty. Qui sotto trovi il confronto completo, senza giri di parole.
In breve
- 🧰 Trello va benissimo per le bacheche, ma quando entrano in scena clienti, appuntamenti e preventivi inizi ad aggiungere app e il caos torna.
- 📊 Asana, ClickUp e monday.com sono le alternative più complete per gestire progetti e team, ma richiedono più configurazione.
- 📝 Notion è perfetto se il tuo lavoro è fatto soprattutto di documenti e database personalizzati.
- 👥 Per freelance e micro-team che lavorano con clienti conta di più avere CRM, calendario e attività nello stesso posto che avere cento viste diverse.
- 🇪🇺 KeSbatty unisce contatti, appuntamenti, kanban e invio documenti, con moduli che attivi solo quando servono, dati in Europa ed è gratis fino a 100 contatti.
Indice
- Perché a un certo punto Trello non basta più
- Le alternative a Trello a confronto
- Gli strumenti uno per uno
- Quale alternativa scegliere in base al lavoro che fai
- Cosa controllare prima di cambiare strumento
- Come lasciare Trello senza perdere niente
- Il nostro punto di vista
- Prova KeSbatty come alternativa a Trello
- Domande frequenti
- Fonti
Perché a un certo punto Trello non basta più
Diciamolo subito: Trello non è uno strumento sbagliato. La bacheca kanban con le colonne "Da fare, In corso, Fatto" è semplice, visiva, e per tanti progetti è esattamente quello che serve. Il punto è che il lavoro di un libero professionista non è fatto solo di schede da spostare.
Il tuo martedì tipo, probabilmente, somiglia a questo:
- un cliente ti scrive su WhatsApp per spostare una call;
- apri Google Calendar per trovare uno slot libero;
- vai su Trello per aggiornare la scheda del progetto;
- recuperi il preventivo da una cartella su Drive;
- lo mandi via mail, e poi ti chiedi se l'ha aperto;
- annoti il follow-up su un foglio Excel che nessuno guarda più da settimane.
Cinque strumenti per una sola relazione con un cliente. Respiro lungo. 😮💨
I motivi più comuni per cui si cerca un'alternativa a Trello sono questi:
- Serve una vista diversa dalla bacheca: timeline, Gantt, calendario, liste. Se ti chiedi quale usare, abbiamo scritto una guida su Kanban vs Gantt.
- Manca la parte clienti: Trello non nasce come CRM, quindi contatti, aziende e storico delle conversazioni finiscono altrove.
- Gli appuntamenti vivono fuori: il calendario non è il cuore dello strumento.
- I costi crescono con il team o con i Power-Up: quello che sembrava gratis inizia a costare quando aggiungi funzioni.
- Dati e lingua: per chi lavora in Italia contano l'interfaccia in italiano e sapere dove stanno i dati dei clienti.
Capire quale di questi problemi è il tuo è il primo passo. Perché l'alternativa giusta per un team di sviluppo di 30 persone è quella sbagliata per una coach che gestisce 40 clienti da sola.
Le alternative a Trello a confronto
Ecco una panoramica rapida degli strumenti che ricorrono più spesso nei confronti e nelle discussioni tra professionisti. I prezzi dei tool internazionali cambiano spesso e sono quasi sempre per utente: per gli importi aggiornati controlla la pagina prezzi ufficiale di ciascuno al momento della scelta.
| Strumento | Punto forte | Ideale per | Curva di apprendimento | Parte clienti (CRM) |
|---|---|---|---|---|
| Trello | Bacheche kanban semplici e visive | Progetti lineari, liste personali | Bassa | No, solo con aggiunte |
| Asana | Progetti strutturati, tante integrazioni | Team che coordinano molti progetti | Media | No |
| ClickUp | Tantissime viste e funzioni in un'unica app | Chi vuole personalizzare tutto | Alta | Parziale, da configurare |
| monday.com | Flussi visivi e automazioni, accesso ospiti | Team che collaborano con esterni | Media | Prodotto CRM separato |
| Notion | Documenti, wiki e database flessibili | Chi lavora molto su contenuti e note | Media | Da costruire con template |
| Microsoft Planner | Integrato con Microsoft 365 | Chi vive già in Teams e Outlook | Bassa | No |
| Jira | Gestione avanzata di sviluppo software | Team tech e agili | Alta | No |
| Focalboard | Open source, installabile in proprio | Chi vuole controllo totale sui dati | Media | No |
| KeSbatty | CRM, appuntamenti, kanban e documenti insieme, a moduli | Freelance, consulenti, coach, SMM, micro-team | Bassa | Sì, integrato |
Gli strumenti uno per uno
Asana
Asana è l'alternativa "classica" quando i progetti si moltiplicano. Ti dà liste, bacheche, timeline e calendario, con dipendenze tra attività e obiettivi. Un punto di forza sono le integrazioni: Asana ne offre oltre 100, incluse Slack, Microsoft Teams e Google Workspace, utili se hai già uno stack consolidato.
- ✅ Ottimo per coordinare più persone e più progetti
- ✅ Interfaccia curata
- ⚠️ Nessuna gestione clienti vera e propria: contatti e appuntamenti restano fuori
- ⚠️ Per un freelance solitario può essere più di quanto serve
ClickUp
ClickUp vuole essere "l'app che sostituisce tutte le app": attività, documenti, obiettivi, chat, lavagne, decine di viste. Se ti piace modellare lo strumento sul tuo metodo, qui hai margine quasi infinito.
- ✅ Flessibilità enorme
- ✅ Piano gratuito per iniziare
- ⚠️ La stessa flessibilità diventa complessità: tante impostazioni prima di essere operativi
- ⚠️ Rischio concreto di passare più tempo a configurare che a lavorare
monday.com
monday.com punta su bacheche colorate, automazioni e un ecosistema ampio: si parla di oltre 200 integrazioni, con un limite mensile di esecuzioni legato al piano. Interessante per chi lavora con esterni: l'accesso ospiti permette di collaborare con clienti e fornitori senza aggiungere posti a pagamento.
- ✅ Visivo e facile da leggere per chi non è tecnico
- ✅ Automazioni pronte
- ⚠️ Il CRM è un prodotto a parte, non lo stesso spazio di lavoro
- ⚠️ Con le automazioni intensive conviene guardare bene i limiti del piano
Notion
Notion è un quaderno digitale potentissimo: pagine, wiki, database collegati, viste kanban e calendario. Molti social media manager ci costruiscono il piano editoriale, molti consulenti la loro knowledge base.
- ✅ Perfetto per documenti, appunti, procedure
- ✅ Template a volontà
- ⚠️ Tutto è da costruire: un CRM in Notion funziona finché lo mantieni tu
- ⚠️ Appuntamenti e promemoria verso i clienti non sono il suo mestiere
Microsoft Planner
Se la tua giornata passa tra Outlook, Teams e OneDrive, Planner è la scelta più naturale: bacheche semplici, dentro l'ecosistema che usi già. Poche sorprese, poche funzioni avanzate.
Jira
Jira è pensato per team di sviluppo software: sprint, backlog, tracciamento dei bug. Potentissimo nel suo campo, sovradimensionato per chi gestisce clienti e consulenze.
Focalboard e le alternative open source
Nelle discussioni tra utenti torna spesso Focalboard, una bacheca open source che puoi installare su un tuo server. Il vantaggio è il controllo dei dati, il prezzo è che manutenzione e aggiornamenti sono a carico tuo. Ha senso se hai competenze tecniche o qualcuno che ti segue la parte IT.
KeSbatty
KeSbatty nasce da un'idea precisa: chi lavora con i clienti non ha bisogno di una bacheca in più, ha bisogno di smettere di saltare da un'app all'altra. Per questo mette nello stesso posto:
- 👤 CRM per contatti e aziende
- 📅 Appuntamenti e calendario
- 🗂️ Attività e kanban personalizzabili, la parte "alla Trello"
- ⏰ Promemoria automatici e report mensile
- 📄 Invio di preventivi e documenti (PDF, file) con link pubblico, senza che il cliente debba fare login
- 📆 Piano editoriale per i contenuti
- ✨ Checklist lead e bozze AI
Tutto è modulare: attivi solo i moduli che ti servono, senza configurazioni obbligatorie. L'interfaccia è in italiano, i dati sono conservati in Europa e l'export è sempre disponibile, quindi non resti prigioniero dello strumento.
Quale alternativa scegliere in base al lavoro che fai
La domanda giusta non è "qual è il tool migliore?", ma "qual è il tool migliore per il mio lavoro?". Ecco come la vediamo noi.
Freelance che lavora da solo
Se gestisci più clienti in parallelo, la priorità è sapere a colpo d'occhio chi deve cosa a chi. Un project manager puro ti organizza le attività, ma ti lascia scoperto su contatti e follow-up. Meglio uno strumento che colleghi ogni attività al cliente giusto. Su questo trovi un metodo pratico nella nostra guida alla gestione delle attività dei clienti.
Social media manager
Il tuo flusso tipico è: piano editoriale, approvazione del cliente, pubblicazione, report. Notion è popolare per il piano editoriale, ma l'approvazione passa spesso per mail e chat. Se vuoi tenere piano, clienti e documenti nello stesso posto, dai un'occhiata a come impostare un calendario editoriale per i clienti e alla pagina dedicata a KeSbatty per social media manager.

Coach e consulenti
Per te il calendario è tutto: prenotazioni, sessioni, follow-up. Trello e i suoi cugini non sono nati per questo. Ti serve uno strumento dove l'appuntamento è legato alla scheda del cliente, senza doppioni. Ne parliamo in dettaglio in come integrare il calendario nel CRM e nella guida per gestire la disponibilità delle consulenze.
Micro-team di 2 persone
In due, il rischio è doppio: lavoro duplicato o lavoro che nessuno fa. Vi servono attività assegnate, uno storico condiviso dei clienti e regole semplici. Se lavorate spesso con collaboratori esterni, vale la pena capire come automatizzare i passaggi ripetitivi: per esempio con flussi automatizzati e agenti AI che smistano richieste e aggiornamenti tra le persone coinvolte, senza moltiplicare account e licenze.
Team più grandi o progetti complessi
Se siete in dieci o più, con dipendenze, scadenze incrociate e reportistica per la direzione, Asana, monday.com o ClickUp sono costruiti per questo. Lì la complessità ha senso, perché la ripaghi con il controllo.
Cosa controllare prima di cambiare strumento
Prima di innamorarti di una demo, passa questa checklist. Le guide di settore per il mercato italiano insistono su alcuni punti: dimensione del team, integrazioni con gli strumenti che usi, assistenza in italiano e budget totale, inclusi i costi di formazione. Noi aggiungiamo qualche domanda pratica:
- 🎯 Qual è il problema numero uno? Viste? Clienti? Appuntamenti? Scegli per quello, non per la lista infinita di funzioni.
- 💶 Quanto costa davvero a regime? Moltiplica il prezzo per gli utenti, aggiungi componenti extra e calcola su 12 mesi.
- 🗣️ È in italiano? Per chi non ha un reparto IT, l'assistenza localizzata è un fattore critico, non un dettaglio.
- 🇪🇺 Dove stanno i dati? Se gestisci dati dei clienti, sapere che restano in Europa ti semplifica la vita anche sul fronte privacy.
- 📤 Posso esportare tutto? Se domani vuoi cambiare, i tuoi contatti e le tue attività devono venire con te.
- ⏱️ Quanto ci metto a essere operativo? Se serve una settimana di configurazione, quella settimana è un costo.
- 👀 Come lo vedono i clienti? Se devono registrarsi per vedere un preventivo, una parte non lo farà.
Se la tua esigenza principale è la gestione dei clienti, ti torna utile anche la nostra guida su come scegliere il CRM giusto per un'attività piccola.
Come lasciare Trello senza perdere niente
Cambiare strumento fa paura soprattutto per il trasloco. Si fa in un pomeriggio, se segui un ordine:
- Esporta le bacheche da Trello (CSV o JSON, a seconda del piano) e tienile da parte come archivio.
- Fai pulizia: schede chiuse, progetti morti, liste che nessuno apre. Non portarti dietro il disordine.
- Parti dai clienti attivi: importa prima contatti e aziende, poi collega le attività a ciascuno.
- Ricrea solo le colonne che usi davvero: spesso bastano 4 o 5 stati.
- Collega il calendario e sposta lì gli appuntamenti futuri.
- Usa i due strumenti in parallelo per una o due settimane, poi chiudi Trello in sola lettura.
Un consiglio da chi l'ha fatto: non migrare tutto il passato. Porta il presente, archivia il resto.
Il nostro punto di vista
Te lo diciamo con sincerità: abbiamo usato anche noi Trello, e ci piaceva. Il problema non era la bacheca. Era tutto quello che stava intorno alla bacheca: la rubrica da una parte, il calendario dall'altra, i preventivi in una cartella, i promemoria nella testa. Ogni cliente era sparso in quattro posti diversi.
La maggior parte delle alternative a Trello risolve questo problema aggiungendo funzioni. Più viste, più automazioni, più impostazioni. Funziona per i team strutturati, ma per un freelance o una coppia di professionisti spesso il risultato è un nuovo sbatti: settimane per configurare uno strumento che doveva farti risparmiare tempo.

Noi abbiamo fatto la scelta opposta. KeSbatty parte semplice e cresce con te: attivi il modulo appuntamenti quando inizi a prenotare call, il piano editoriale quando prendi un cliente social, l'invio documenti quando devi mandare un preventivo. Niente configurazioni obbligatorie, niente funzioni che ti guardano dal menu senza motivo. E i dati restano in Europa, esportabili quando vuoi, perché un gestionale non dovrebbe mai diventare una gabbia.
La nostra idea è semplice: il miglior strumento è quello che ti fa dimenticare di stare usando uno strumento.
— Fabrizio
Prova KeSbatty come alternativa a Trello
Se ti sei riconosciuto nel martedì delle cinque app, prova a mettere tutto in una sola cassetta degli attrezzi. KeSbatty è gratis fino a 100 contatti, e la Cassetta completa con tutti i moduli costa 9,99 € al mese oppure 120 € all'anno, dopo una prova gratuita di 14 giorni.
Dentro trovi CRM, appuntamenti, kanban, promemoria, report mensile e invio documenti con link pubblico. Attivi solo quello che ti serve, quando ti serve. 👉 Scopri i piani di KeSbatty oppure crea il tuo account e inizia subito.
Domande frequenti
Qual è la migliore alternativa gratuita a Trello?
Dipende dall'uso. ClickUp, Asana e Notion hanno piani gratuiti per iniziare a gestire attività e progetti, mentre Focalboard è open source e lo installi in proprio. Se lavori con clienti, KeSbatty è gratis fino a 100 contatti e include già CRM e attività nello stesso posto.
Trello può fare da CRM?
Si può adattare, con una colonna per ogni fase della trattativa e una scheda per cliente, ma resta una bacheca. Mancano uno storico strutturato dei contatti, gli appuntamenti collegati e i promemoria automatici sul cliente. Se il CRM è la tua esigenza principale, conviene uno strumento nato per quello.
Qual è l'alternativa a Trello più semplice da usare?
Microsoft Planner è molto semplice se usi già Microsoft 365. Per freelance e micro-team che lavorano con i clienti, KeSbatty punta proprio sulla semplicità: i moduli si attivano solo quando servono e non c'è configurazione obbligatoria.
Posso portare le mie bacheche da Trello a un altro strumento?
Sì. Trello permette di esportare le bacheche e molti strumenti accettano importazioni da file. Il consiglio è migrare solo clienti e progetti attivi, tenendo il resto come archivio, così parti pulito.
Quale alternativa a Trello conviene a un social media manager?
Serve uno strumento che tenga insieme piano editoriale, clienti e approvazioni. Notion è flessibile ma va costruito da zero; KeSbatty ha un modulo di piano editoriale collegato ai contatti e all'invio documenti senza login per il cliente.
Fonti
- Asana vs monday vs Trello: Expert Comparison Guide, TaskRhino
- Migliori tool project management italiano, GuidaSoftware

